Giappone: surplus commerciale in flessione a marzo, crolla export
Marzo negativo per la bilancia commerciale del Giappone, che ha chiuso il mese con un avanzo in calo.
Secondo il Ministero delle Finanze del Giappone (MOF), lo scorso mese la bilancia commerciale ha registrato un attivo di 4,9 miliardi di yen, nettamente sotto le attese. A marzo 2019 il surplus era pari a 517,2 miliardi.
In termine di volumi, l’export segnala un calo annuo dell’11,7% a 6.357,8 miliardi di yen. Si tratta del sedicesimo mese consecutivo di declino, il più grande calo mensile da luglio 2016. Mentre le importazioni hanno registrato una flessione del 5% a 6.352,9 miliardi di yen.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo