Giappone, inflazione piatta a gennaio

26 Febbraio 2016, di Alberto Battaglia

Il Giappone sta ancora facendo i conti con un’inflazione ampiamente sotto i target, sia per il declino dei prezzi dell’energia sia per quanto riguarda altri elementi del paniere: i consumi, infatti, restano deboli e così come il calo del costo delle importazioni (seguito all’apprezzamento dello yen) sta disincentivando il rialzo dei prezzi. L’indice ‘core’ dei prezzi al consumo giapponese è rimasto invariato a gennaio, dopo due rialzi modesti dello 0,1% nei mesi precedenti. Tale indice include i prezzi dell’energia, ma esclude i prezzi volatili dei cibi freschi. La componente energetica, da sola, è scesa del 10,7%; rialzi moderati si sono registrati per beni quali televisori e cibi trattati.
I target d’inflazione al 2% della Bank of Japan restano, dunque, assai lontani e contribuiscono a giustificare l’intervento deciso sui tassi negativi (-0,1% sui depositi) di fine gennaio.