Giappone: boom dell’export a febbraio, torna in surplus la bilancia commerciale
Febbraio sopra le attese per l’export del Giappone, che è tornato così a registrare un surplus della bilancia commerciale, dopo il minimo di gennaio, a 813,4 miliardi di yen (circa 6,7 miliardi di euro), il più alto in sette anni.
Il surplus nello scorso mese rappresenta un incremento del 245% anno su anno, ha reso noto il ministero delle Finanze di Tokyo che evidenzia anche il significativo aumento delle esportazioni grazie a ricambi auto, componenti elettronici e strumenti scientifici.
L’export ha registrato un aumentato in valore dell’11,3%, il più ampio in due anni pari a 6.346,5 miliardi di yen (52,45 miliardi di euro) mentre le importazioni sono salite dell’1,2 per cento.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo