Giappone, Banca centrale lascia politiche invariate
Nessun cambiamento della politica monetaria, lasciata invariata dalla Banca centrale del Giappone. L’istituto ha però sottolineato che la spesa dei consumatori ha aumentato la sua capacità di ripresa e che c’è un miglioramento stabile nell’area dell’occupazione e del reddito.
Il target sui tassi a breve termine resta negativo dello 0,1% e quello sul titolo governativo a dieci anni fermo allo zero. la Banca centrale ha confermato anche il ritmo di 80.000 miliardi di yen all’anno (circa 729 miliardi di dollari) dei suoi acquisti di asset.
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La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.
UniCredit archivia la prima metà del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Tesla ha registrato un calo dei profitti nonostante un trimestre forte per il suo business automobilistico, a causa dell’aumento delle spese per l’intelligenza artificiale e i robot. La spesa è salita a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, provocando la prima perdita di cassa in due anni. Le azioni Tesla sono scese del 4,2% nel trading after-hours a New York.
Alphabet Inc. ha incrementato le sue previsioni di spesa in conto capitale per il 2023 fino a 205 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla disciplina fiscale nella corsa all’intelligenza artificiale. Il focus è sulla crescita del cloud, ma restano interrogativi sui ritorni degli investimenti.