Giappone, 2018 in rosso per la bilancia commerciale
Per la prima volta da tre anni, il Giappone ha archiviato il 2018 con un deficit della bilancia commerciale. Questo a causa dell’aumento del valore delle importazioni di petrolio e dell’export più deboli. Nel 2018, secondo i dati resi noti dal ministero delle Finanze giapponese, il saldo della bilancia commerciale è stato pari a -1.203,3 miliardi di yen (-9,2 miliardi di euro), contro un avanzo di 2.907 miliardi di yen nel 2017 e 3.993.8 miliardi di yen nel 2016.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo