Germania: torna ottimismo tra le imprese, Ifo batte attese a maggio
Migliora nettamente l’umore delle aziende tedesche, sintetizzate dall’indice IFO di giugno, che sale più delle attese.
Secondo i dati diffusi dall’IFO Institute, l’omonimo indicatore si è attestato a 86,2 punti dai 79,7 di maggio (dato rivisto da 79,5) risultando al di sopra del consensus che stimava una salita fino a 85 punti.
“Si tratta dell’aumento più forte mai registrato. L’andamento degli affari in Germania vede la luce alla fine del tunnel” sottolinea l’IFO Institute.
Migliora anche l’indice sulle condizioni attuali, che si posiziona a 81,3 punti dai 78,9 punti precedenti, risultando ancora inferiore agli 84 punti attesi dagli analisti.
In salita il sottoindice relativo alle aspettative, che si porta fino a 91,4 punti dagli 80,5 precedenti, contro gli 85 punti stimati dal mercato.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo