Germania, inflazione cresce meno del previsto
L’inflazione cresce meno delle attese in Germania. Secondo la stima preliminare di Destatis, i prezzi dovrebbero segnare un aumento tendenziale dell’1,4% a febbraio, inferiore rispetto al +1,7% rilevato a gennaio e alle stime degli analisti che prevedevano una crescita dell’1,5%. Su base mensile i prezzi sono stimati in aumento dello 0,5% rispetto al calo dello -0,7% del mese precedente, in linea con il consensus. L’inflazione armonizzata ha registrato un aumento dell’1,2% su base annua e del +0,5% su base mensile, contro il +0,8% precedente.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo