Germania: in calo i prezzi all’import di agosto. Dato peggiore delle stime
BERLINO (WSI) – In calo nel mese di agosto i prezzi all’import in Germania.
I prezzi sono scesi su base mensile dello 0,2%, segnando un trend su base annua in ribasso del 2,6%. Al netto dei prodotti energetici il calo annuo ad agosto è stato dell’1,9%.
A renderlo noto Destatis, l’ufficio federale di Statistica tedesco. Il calo su base annua è stato più alto delle aspettative degli analisti anche se a luglio era del 3,8% e a giugno del 4,6% sempre sui 12 mesi.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo