Germania, Ifo: Migliora sentiment aziende a novembre
L’indicatore anticipatore più importante della Germania, l’indice Ifo, ha registrato un forte rimbalzo, salendo a 86,3 a novembre, da 84,5 a ottobre. Mentre la componente di valutazione corrente ha continuato a indebolirsi, le aspettative sono migliorate in modo significativo a 80,0, da 75,9 di ottobre. Questa lettura dell’indice Ifo mostra che la speranza è tornata, anche se la situazione attuale si sta ulteriormente deteriorando.
ING, Ifo: luce in fondo al tunnel
L’indice Ifo di oggi aggiunge ai recenti barlumi di speranza che l’economia tedesca possa evitare una recessione invernale.
Queste speranze si basano su diversi pacchetti di stimolo del governo, sul riempimento delle riserve nazionali di gas, su un adattamento migliore e più rapido delle imprese e delle famiglie per ridurre il consumo di gas e sulla speranza che i consumatori semplicemente superino la crisi energetica.
Tuttavia, secondo gli analisti di ING, i lati negativi superano ancora i lati positivi: i nuovi ordini sono diminuiti da febbraio e le scorte sono tornate ad aumentare, una combinazione che non fa ben sperare per la futura produzione industriale. Nonostante un certo sollievo negli attriti della catena di approvvigionamento globale, i primi indicatori anticipatori di Taiwan e Corea indicano un indebolimento del commercio globale in inverno.
I prezzi elevati dell’energia si stanno gradualmente trasmettendo ai consumatori, gravando quindi gradualmente sui consumi privati.
Lo stimolo fiscale del governo, attualmente pari a circa il 2% del PIL, arriverà troppo tardi per impedire la contrazione dell’economia nel quarto trimestre.
Però è abbastanza consistente da attutire la contrazione e trasformare una grave recessione invernale in una superficiale.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.