Futures Usa, rialzi vanificati: mercato teme guerra commerciale globale
Anche il mercato Usa inizia a indebolirsi con i trader che iniziano a preoccuparsi per la minaccia di una guerra commerciale globale, che i trader considerano essere l’unica cosa dalla quale nemmeno le banche centrali sarebbero in grado di difendere i mercati. Non c’è stato neanche il tempo per festeggiare la firma sull’intesa per mettere fine allo shutdown, che i rialzisti si trovano a dover fare i conti con la minaccia di una guerra commerciale.
Subito dopo il compromesso tra Democratici e Repubblicani per estendere il finanziamento del governo fino all’8 febbraio e interrompere lo shutdown, l’amministrazione Trump si è immediatamente lanciata in nuove battaglie economiche e commerciali sulle frontiere internazionali. Ieri notte l’esecutivo ha fatto scattare un drastico giro di vite soprattutto contro Pechino e Seul, penalizzando l’import di lavatrici e di pannelli solari, imponendo dazi del 30% sulle importazioni di pannelli solari negli Stati Uniti. Dazi in arrivo anche per le lavatrici.

Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.