Future Usa deboli, atteso avvio incerto per Wall Street. Gamestop sugli scudi
In attesa dell’avvio delle contrattazioni ufficiali di Wall Street nel pre-market i future sugli indici delle borse Usa sono contrastati. Il future sul Dow Jones è pressochè invariato, quello sull’S&P 500 cede lo 0,15% mentre il derivato sul Nasdaq arretra dello 0,85%.
A Wall Street continua a tenere banco la vicenda della catena di videogiochi Gamestop che nelle ultime sedute ha messo a segno forti rialzi a seguito di una battaglia in corso tra piccoli day trader e alcuni hedge fund. Nel premarket il titolo segna un +43% a ridosso dei 500 dollari.
Secondo quella che Mps Capital Service ha definito la “rivoluzione francese” a Wall Street, alcuni grandi hedge fund sono stati costretti ad un rapido deleveraging, ovvero a vendere i titoli in utile per compensare le perdite sui titoli venduti allo scoperto e acquistati in forza dai piccoli trader (i 30 titoli più “shortati” del Russell 3000 sono in media saliti di oltre il 100% da inizio anno).
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.