Fusione, Bpm recupera quota dopo fiducia analisti sul voto

19 Settembre 2016, di Alberto Battaglia

Il mercato recupera fiducia su Bpm (in crescita del 2,22% a 0,36 euro) i cui soci dovrebbero raggiungere la maggioranza di due terzi richiesta per dare il via libera alla fusione con Banco Popolare: secondo quanto scrivono gli analisti di Equita “l’operazione” non è da considerarsi “a rischio perché i soci dipendenti favorevoli al deal possono contare su circa 4-5000 voti”.
Contrarie all’affare sono due associazioni di soci: il Patto per la Bpm e l’Associazione Lisippo, le quali possono contare su 700 adesioni, che potrebbero anche salire visto che ex dipendenti e soci esterni possono raccogliere fino a dieci deleghe per il voto in assemblea. Secondo Intermonte, però, difficilmente la fusione potrà essere ostacolata dai dipendenti poiché “una scelta contraria alla fusione potrebbe avere ricadute occupazionali più pesanti di quelle previste dal piano Banco-Bpm in quanto Bpm diventerebbe un takeover target una volta diventata spa e in quel caso l’acquirente imporrebbe tagli del personale più elevati”.
Altri titoli bancari premiati nella seduta odierna sono Bper (+2,32% a 3,35 euro), e CreVal (2,48% a 0,33 euro) che hanno incassato il rating ‘buy’ da parte di Ubs, i prezzi target sono rispettivamente di 4,85 e 0,55 euro.