Fuga email partito Democratico, agenzia intelligence Usa sicura: sono stati i russi
Le agenzie di intelligence americane hanno validi motivi per credere che ci sia la Russia e in particolare un gruppo di hacker del paese dietro alla fuga di email del fronte Democratico che ha portato alle dimissioni della capa del comitato nazionale del partito.
Non si sa se l’attacco al sistema dei computer del partito sia stata un’opera di spionaggio informatico – cosa che anche gli Usa fanno regolarmente in tutto il mondo – oppure un tentativo di manipolare le elezioni di novembre e favorire Donald Trump nella corsa alla presidenza degli Stati Uniti.
Le email trafugate sono state pubblicate da WikiLeaks, il cui fondatore Julian Assange ha detto in più occasioni che avrebbe voluto compromettere le chance dell’ex Segretario di Stato di insediarsi alla Casa Bianca. Non si sa ancora chi ha reso disponibili i documenti all’ong di informazioni classificate. La Russia ha una lunga storia di interferenze nelle elezioni europee, ma in Usa sarebbe una prima assoluta.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.