Fuga dalle banche italiane ma non solo. Unicredit ai minimi dal 2012
Venerdì nero per le banche, sulla borsa di Milano e in generale in Europa. Vendite, in particolare, sui titoli bancari britannici, che temono lo scenario Brexit, in vista del referendum del 23 giugno del Regno Unito.
Sul Ftse Mib forti attacchi contro le banche italiane, con Unicredit che crolla oltre -4%, testando un minimo a 2,424 euro, ai valori piĂą bassi dal maggio del 2012. Ma il bagno di sangue che mette KO Piazza Affari riguarda tutti i titoli bancari, con diverse sospensioni per eccesso di ribasso. Ubi Banca oltre -5%, BPM oltre -6%, BP -5%, Bper -5,5%, MPS anche cede -5% circa, mentre Intesa SanPaolo perde -3% circa.
Il titolo sconta la dichiarazione rilasciata in un’intervista a Il Sole 24 Ore del presidente Giuseppe Vita che ha affermato che il sostituto di Federico Ghizzoni alla carica di amministratore delegato arriverà “nel limite del possibile entro la fine di luglio”.
Sulle banche britanniche, David Cheetham, analista di mercato presso XTB trading, il settore bancario UK è uno dei più sensibili allo scenario “Brexit”.

Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.