Ftse Mib rifiata dopo recenti massimi di periodo. Nuovi record per Dax e Nasdaq 100
Ftse Mib. L’indice italiano ha preso la via dei rialzi e si è spinto oltre il muro dei 27.000 punti. Proprio venerdì, infatti, ha quasi toccato un nuovo massimo di periodo a quota 28.000 punti con RSI che è entrato in ipercomprato.Â
Dax. L’indice presenta un quadro tecnico impostato al rialzo confermato anche venerdì quando ha toccato nuovi massimi storici oltre quota 16.000 punti, superando i livelli record di metà agosto. L’indice tedesco si è ripreso alla grande dopo la fase di debolezza di settembre.
Nasdaq 100. L’indice si trova sui massimi storici aggiornati proprio venerdì scorso a 16.454 punti. Dopo la fase di storno avviata dai precedenti record di settembre, l’indice americano è partito al rialzo con un poderoso rimbalzo. RSI si trova da qualche seduta in ipercomprato indicando che in questa fase di mercato i rialzisti sono molto forti.Â
Breaking news
Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.