Ftse Mib in ribasso al giro di boa di metà seduta
Al giro di boa di metà seduta Piazza Affari si muove al ribasso e lascia sul terreno quasi un punto percentuale. Al centro dell’attezione ancora i timori sulla crescita dell’inflazione e dei tassi di interesse. Negli ultimi giorni, in particolare, il protagonista è stato il Treasury Usa, salito oltre quota 1,5% di rendimento. Ma anche al di qua dell’Atlantico i tassi di interesse sui titoli di Stato hanno mosso al rialzo e lo spread tra Btp e Bund si è riportato sopra quota 100 punti.
All’interno del listino pesanti i petroliferi, come Saipem che perde oltre il 4% dopo aver reso noto i conti, giudicati inferiori alle attese dagli analisti. Inoltre la società dell’oil service non ha rilasciato la guidance a fronte della rilevante incertezza sui mercati. Sempre nel comparto petrolifero Eni perde quasi il 2%, Tenaris oltre il 3%. Pochi i titoli in positivo e con percentuali frazionali. Solo Inwit e Ferrari guadagnano oltre il mezzo punto percentuale.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.