Ftse Mib in cauto rialzo all’indomani della Bce. Intesa e Poste ostacolate da livelli chiave
Ftse Mib. Dopo aver toccato il 13 agosto il massimo di periodo a 26.687 punti sono scattate le prese di beneficio sull’indice italiano che ha testato più volte i 26.000 punti, livello che è stato nuovamente infranto nelle ultime sedute.
Intesa Sanpaolo. Il titolo ha un’impostazione grafica rialzista anche se le quotazioni sono ancora distanti dai massimi pre-covid a 2,62 euro. Dopo la fase di debolezza dei finanziari duramente colpiti a luglio dai timori per la crescita, il tiolo ha avviato un forte rimbalzo tornando oltre quota 2,4 euro, livello che ultimamente sta ostacolando il rialzo dei corsi.
Poste Italiane. Il titolo presenta un quadro grafico positivo anche se da circa due mesi il titolo sta attraversando una sorta di fase laterale in attesa di particolari spunti operativi. In particolare, l’ultimo tentativo di superare la resistenza a 11,63 euro è stato vanificato con la seduta del 7 settembre che ha generato debolezza sul titolo.
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Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunitĂ di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacitĂ canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilitĂ in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererĂ l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacitĂ produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarĂ soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.