Ftse Mib chiude a un soffio dai 28mila punti. Volano Unicredit e Ferrari, debole Enel
Piazza Affari positiva anche oggi e il Ftse Mib, reduce dal +1,4% della vigilia, segna a fine giornata +0,81% a 27,954 punti, portandosi su livelli che non vedeva da settembre 2008, dopo aver superato nell’intraday i 28mila punti. Mentre la variante Omicron continua a imperversare – con il record di oltre un milione di casi in un giorno negli Stati Uniti – tra gli investitori prevale l’ottimismo nella convinzione che il boom di contagi possa impattare solo temporaneamente sulla ripresa globale.
Molto bene oggi Iveco (+5,96% a 10,71 euro) che rimbalza dopo le forti perdite di ieri al debutto in Borsa dopo lo scorporo da CNH. Il titolo del produttore di camion e autobus è stato aiutato oggi anche dall’avvio di copertura con ‘buy’ da parte di Goldman Sachs, con target price a 12 euro.
Tra le big di Piazza Affari si segnala oggi anche Leonardo (+0,72%) che ha finalizzato l’acquisizione del 25,1% della tedesca Hensoldt, società leader in Germania nel campo dei sensori per applicazioni in ambito difesa e sicurezza, al prezzo di 606 milioni di euro. Si conferma in un buon momento TIM (+1,2%) con le dichiarazioni dei vertici di CDP che hanno riacceso le speranze di un’accelerazione sul fronte rete unica.
Tonica anche Stellantis (+2,23% a 17,71 euro) che a dicembre ha evidenziato un tonfo del 34,8% delle immatricolazioni in Italia, rispetto al -27,5% medio del mercato. Fiat si conferma il primo marchio in Italia per quota di mercato con il 15,58%.
Tra le banche nuovo balzo di Unicredit (+3,81% a 14,27 euro) che tocca i massimi da febbraio 2020 arrivando a segnare oltre +35% rispetto ai livelli di chiusura del 26 novembre scorso. Molto bene anche Intesa e Banco BPM, entrambe salite di oltre il 2 per cento.
Molto bene oggi Ferrari (+3%). Infine, tra i pochi segni meno c’è Enel (-0,32% a 7,17 euro) che ha perfezionato l’acquisto da ERG dell’intero capitale di ERG Hydro. Il corrispettivo è pari a circa 1,265 miliardi di euro, inclusivo della valorizzazione del mark to market di alcuni derivati di copertura inclusi nel perimetro e relativi a parte dell’energia prodotta in futuro dagli impianti di ERG Hydro S.r.l.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.