Ftse Mib chiude a un soffio dai 28mila punti. Volano Unicredit e Ferrari, debole Enel

4 Gennaio 2022, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari positiva anche oggi e il Ftse Mib, reduce dal +1,4% della vigilia, segna a fine giornata +0,81% a 27,954 punti, portandosi su livelli che non vedeva da settembre 2008, dopo aver superato nell’intraday i 28mila punti. Mentre la variante Omicron continua a imperversare – con il record di oltre un milione di casi in un giorno negli Stati Uniti – tra gli investitori prevale l’ottimismo nella convinzione che il boom di contagi possa impattare solo temporaneamente sulla ripresa globale.

Molto bene oggi Iveco (+5,96% a 10,71 euro) che rimbalza dopo le forti perdite di ieri al debutto in Borsa dopo lo scorporo da CNH. Il titolo del produttore di camion e autobus è stato aiutato oggi anche dall’avvio di copertura con ‘buy’ da parte di Goldman Sachs, con target price a 12 euro.

Tra le big di Piazza Affari si segnala oggi anche Leonardo (+0,72%) che ha finalizzato l’acquisizione del 25,1% della tedesca Hensoldt, società leader in Germania nel campo dei sensori per applicazioni in ambito difesa e sicurezza, al prezzo di 606 milioni di euro. Si conferma in un buon momento TIM (+1,2%) con le dichiarazioni dei vertici di CDP che hanno riacceso le speranze di un’accelerazione sul fronte rete unica.

Tonica anche Stellantis (+2,23% a 17,71 euro) che a dicembre ha evidenziato un tonfo del 34,8% delle immatricolazioni in Italia, rispetto al -27,5% medio del mercato. Fiat si conferma il primo marchio in Italia per quota di mercato con il 15,58%.

Tra le banche nuovo balzo di Unicredit (+3,81% a 14,27 euro) che tocca i massimi da febbraio 2020 arrivando a segnare oltre +35% rispetto ai livelli di chiusura del 26 novembre scorso. Molto bene anche Intesa e Banco BPM, entrambe salite di oltre il 2 per cento.

Molto bene oggi Ferrari (+3%). Infine, tra i pochi segni meno c’è Enel (-0,32% a 7,17 euro) che ha perfezionato l’acquisto da ERG dell’intero capitale di ERG Hydro. Il corrispettivo è pari a circa 1,265 miliardi di euro, inclusivo della valorizzazione del mark to market di alcuni derivati di copertura inclusi nel perimetro e relativi a parte dell’energia prodotta in futuro dagli impianti di ERG Hydro S.r.l.