Francia: produzione industriale in calo a marzo
In Francia la produzione manifatturiera, così come quella industriale risultano in calo a marzo rispettivamente dello 0,9% e dello 0,3%; i due cali su base mensile seguono il trend già visto a febbraio (-1,4% la manifattura, -1,3% il complesso dell’industria).
I ribassi di marzo, comunicati dall’istituto nazionale di statistica, non erano attesi dagli analisti che, per quanto riguarda la produzione industriale avevano indicato un rialzo dello 0,5%.
Il settore automobilistico soffre in maniera più pronunciata, con un calo dalla produzione del 3,1% a marzo.
Le variazioni su base annua sono, invece, risultate positive con la manifattura in crescita dello 0,9% e la produzione industriale in rialzo dello 0,5%.
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La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.
Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, considera il recente calo delle azioni tecnologiche globali come un’opportunità d’acquisto, sottolineando l’inizio della costruzione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Huang ha evidenziato un accordo con SK Hynix per progettare chip di memoria per AI.
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.