Francia, “presidente dei ricchi” Macron tassa metalli preziosi, yacht e auto di lusso

9 Ottobre 2017, di Daniele Chicca

Probabilmente per dimostrare di non essere “Il presidente dei ricchi” come lo aveva etichettato la sinistra in Francia dopo che il governo ha deciso di abolire l’Imposta di Solidarietà sulla Fortuna (ISF), una sorta di patrimoniale “riservata” ai ricchi, il presidente centrista Emmanuel Macron ha deciso di tassare anche le auto e gli yacht di lusso, nonché i metalli preziosi. La patrimoniale è stata introdotta negli Anni 80 dal partito socialista e prevedeva una tassazione degli individui il cui nucleo familiare ha asset con un valore superiore ai 1,3 milioni di euro. Macron prevedeva di rimpiazzarla con una tassa immobiliare, ma in quel caso altri beni ritenuti non produttivi per l’economia, come yacht, gioielli e auto di lusso, sarebbero rimasti esenti.

Essendo la faccenda delicata, il ministro delle Finanze Bruno Le Maire aveva lasciato la porta aperta a eventuali ripensamenti. La scorsa settimana Macron, ex banchiere di Rothschild e 40enne novello del mondo politico, ha lanciato una campagna per chiedere l’abolizione della tassa patrimoniale, un vero e proprio simbolo di giustizia sociale per le formazioni politiche di sinistra che però viene criticata da grandi imprenditori e altre personalità francesi con un’orientamento di destra perché contribuisce alla fuga dei milionari francesi all’estero e tiene lontani gli investimenti stranieri. I dipendenti statali incroceranno le braccia domani, martedì 10 ottobre, per protestare contro le ultime misure di Macron.