Forum Ambrosetti, De Molli: in Italia crisi politiche sempre ‘alla porta accanto’ ma ora ‘finestra stabilità’. Draghi sta facendo la cosa giusta

3 Settembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

“Le crisi politiche in Italia sono sempre alla porta accanto” ma al momento il paese sta beneficiando di una “finestra di stabilità”. E’ quanto ha detto Valerio De Molli, amministratore delegato e managing partner di The European House Ambrosetti, nel corso di un’intervista rilasciata alla Cnbc. De Molli ha parlato in occasione dell’apertura, oggi venerdì 3 settembre, della 47esima edizione del Forum annuale The European House-Ambrosetti “Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive”, che si tiene come ogni anno a Villa d’Este, a Cernobbio. De Molli ha sottolineato che, con l’attuale governo guidato da Mario Draghi, “disponiamo ora di una finestra di stabilità, di una stabilità istituzionale politica”, e ha aggiunto che in questo contesto è improbabile che l’Italia, nel breve termine, si ritrovi a far fronte a una crisi economica o bancaria. “Non dovremmo attraversare alcuna crisi politica nei prossimi sei-nove mesi, in vista delle elezioni del presidente della Repubblica”, ha ribadito De Molli ai microfoni della Cnbc, manifestando il suo pieno sostegno al lavoro che sta compiendo il presidente del Consiglio Draghi: “Draghi sta facendo la cosa giusta per il paese”, ha detto a Steve Sedgwick – Non è né a favore della sinistra nè a favore della destra, e sta facendo quello che deve essere fatto”.

Stamattina, nel corso del suo intervento di apertura dei lavori del Forum Valerio De Molli ha parlato delle condizioni in cui versa l’Italia, presentando anche un decalogo di 10 proposte per il Governo italiano e un manifesto con i 10 principi per raggiungere la parità di genere e liberare l’energia delle donne in tutti i Paesi del G20, sottoscritto già da molti capi azienda. Diversi i temi affrontati nel discorso “Usare solo la metà dell’energia e del talento delle persone non è una buona idea: “Women empowerment”.

“Il biennio 2020-2021 è stato incredibile, di rara complessità – ha detto De Molli, ricordando le sfide economiche che l’Italia e tutto il mondo hanno dovuto affrontare a causa dello shock provocato dalla pandemia Covid-19 – Il 2020 ha registrato la più profonda crisi globale mai vissuta dalla nostra generazione. Il crollo del Pil mondiale è stato 32 volte peggio della peggiore crisi precedente, mentre l’8,9% di contrazione del Pil italiano è stato il quarto peggiore dei 150 anni della storia dell’Italia, preceduto solo dai 3 anni della Seconda Guerra Mondiale. Oltre agli impatti economici, anche le conseguenze sociali della pandemia sono tstate enormi e asimmetriche, mettendo a rischio la tenuta dei paesi”.

Con il via libera ai lavori del Forum Ambrosetti, è stato diramato anche l’Ambrosetti Club Economic Indicator, stilato da European House Ambrosetti, dal titolo “Italia sugli scudi, dallo Sport all’Economia. Un’estate da record”. Nel rapporto si legge: “Non solo grandi vittorie nello Sport, dagli Europei di calcio, alle Olimpiadi, Special Olympics e al tennis, ma anche e soprattutto un robusta ripartenza del PIL sul 2021 per l’Italia ci fanno essere ottimisti sulle prospettive future, nonostante le polemiche no vax e le incertezze che permangono nel quadro sanitario” (vedi Variante Delta).

 

“F sempre piacere commentare dati socio-economici positivi, e fa ancora ancora più piacere commentarli dopo un anno e mezzo di dati terribili. Il PIL è cresciuto del 2,7% nell’ultimo trimestre, proiettando al rialzo le aspettative di chiusura dell’anno. A inizio 2021 il Fondo Monetario Internazionale stimava una crescita 2021 per l’Italia del 4,2%; a luglio la stima è diventata 4,9%. La stima Istat è passata da 4% a 4,7%; quella di The European House-Ambrosetti da 4% a 4,9%; quella della Commissione europea è passata da 3,4% a 5%; quella della Banca d’Italia da 3,5% a 5,1%”.

Nel report è stato presentato l’Ambrosetti Club Economic Indicator, che misur “il sentiment delle imprese italiane”, e che è stato sviluppato a partire dal 2014 dal The European House-Ambrosetti (primo think tank privato in Italia e quarto in Europa). “Questo indicatore è costruito a partire d una survey somministrata su base trimestrale alla business community di Ambrosetty Club, che comprende oltre 350 Amministratori Delegati e vertici delle principali società italiane e multinazionali operanti in Italia. L’Indicator misura quattro dimensioni: la situazione attuale del business, le prospettive del business a sei mesi, le prospettive dell’occupazione a sei mesi e le prospettive degli investimenti a sei mesi. Ogni misurazione va da una scala -100/100 dove -100 è il valore che indica massimo pessimismo e 100 il valore associato al massimo ottimismo”.

Dall’indicatore emerge che “la fiducia attuale delle imprese è al massimo storico da quando abbiamo iniziato a rilevare l’Indicator; 70,6, più del doppio della valutazione di giugno (30,2). Rispetto al settembre 2020 (quando l’Indicator era pari a -21,1) siamo in un’era geologica diversa. Un’accelerazione di ottimismo simile non l’avevamo mai registrata prima. L’ondata di fiudica non investe solo il presente, ma si proietta sull’immediato futuro: l’indice di fiducia sulle aspettative a sei mesi assume anch’esso il massimo valore dall’inizio delle rilevazioni”.

 

(art in fase di scrittura)