Ford gela Marchionne: “Nessun interesse alla fusione con FCA”. Titolo giù
PECHINO (WSI) – Ford non è interessata alla fusione con Fiat Chrysler. A dirlo l’amministratore delegato Mark Fields in seguito all’osservazione fatta dal CEO di FCA, Sergio Marchionne, secondo cui Ford potrebbe essere un candidato potenziale per la fusione.
Fields ha parlato ai giornalisti da Pechino in occasione del motor show. Dopo essere stato respinto da General Motors lo scorso anno, Marchionne ha detto la settimana scorsa che Ford, Toyota e Volkswagen sono gli unici altri candidati per una fusione con FCA.
Stamani le azioni FCA sono in calo, nonostante le osservazione positive della stessa società per la regione Asia -Pacifico dove ha come obiettivo una “significativa crescita a doppia cifra” per le vendite Jeep in Cina.

Breaking news
Wall Street apre in rialzo dopo l’annuncio di un accordo per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. La cerimonia ufficiale si terrà venerdì in Svizzera. I principali indici azionari statunitensi registrano guadagni significativi. Gli investitori attendono dati economici e la riunione della Federal Reserve.
La produzione industriale negli Stati Uniti ha registrato un leggero aumento dello 0,1% a maggio, secondo i dati della Federal Reserve. Questo incremento, inferiore alle attese dello 0,3%, porta l’indice a 102,6 punti. Rispetto all’anno precedente, la produzione è cresciuta dell’1,7%. Il settore manifatturiero ha visto un aumento dello 0,7%, mentre il minerario è salito dell’1,3%. Le utilities hanno invece subito un calo dello 0,4%.
TheFork, la nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti, passa da TripAdvisor ad American Express. La transazione, dal valore di 700 milioni di dollari, rientra nella strategia di espansione di American Express nel settore della ristorazione, seguendo le precedenti acquisizioni di Resy e Tock. Si prevede che l’accordo si concluda entro il 2026, ampliando il network di ristoranti prenotabili a circa 75.000.
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.