Fope: chiude il 2022 con ricavi netti pari a 62,2 milioni (+54,2% a/a)
Fope, azienda orafa italiana attiva nel settore della gioielleria di alta gamma, ha chiuso l’esercizio 2022 con ricavi netti consolidati pari a 62,2 milioni. Il dato, che registra una crescita di 21,9 milioni, pari a +54,2%, rispetto allo stesso periodo del 2021, è particolarmente significativo se confrontato anche con i ricavi netti consolidati del 2019 pre-pandemia, pari a 35,5 milioni, rispetto ai quali la crescita si attesta a +77,8%.
Diego Nardin, Amministratore Delegato di Fope: “Un ottimo risultato che conferma la validità delle strategie di sviluppo sui mercati e di consolidamento dell’affermazione del brand che stiamo perseguendo. Tutti i Paesi dove siamo presenti hanno registrato una crescita, sia i mercati internazionali per noi più solidi, sia gli emergenti e l’Italia, per la quale il risultato è stato particolarmente significativo e di soddisfazione. Vediamo con positività lo sviluppo del business per il 2023 con budget di vendita prudenti ma in crescita, nonostante il contesto economico a livello internazionale e la permanenza di fattori critici presentino ambiti di incertezza. La specificità dell’offerta Fope e le indicazioni previsionali sul potenziale andamento del business del segmento luxury nel quale operiamo ritengo confortino le stime positive.”
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.