Fondazioni: Acri, patrimonio scende a quota 39,7 mld nel 2020 sotto peso ‘congelamento’ dividendi banche
Il patrimonio contabile complessivo per le 86 fondazioni di origine bancaria è stato pari a 39,7 miliardi di euro nel 2020, in diminuzione di circa 553 milioni (-1,4%) rispetto all’anno precedente. Con una forte contrazione dei proventi, dovuta agli effetti della crisi pandemica e al congelamento dei dividendi bancari raccomandato dalla Bce, che si sono attestati 1.421,4 milioni di euro rispetto a 2.600,7 milioni del 2019 (-45,3%)”. Questi i dati principali contenuti nel Rapporto annuale curato dall’Acri, riferiti al complesso dei bilanci 2020 delle 86 Fondazioni di origine bancaria italiane.
“Il ventiseiesimo rapporto annuale delle Fondazioni di origine bancaria registra l’impatto che il primo anno di pandemia ha avuto sul sistema delle Fondazioni e la risposta straordinaria che queste hanno saputo mettere in campo per rispondere all’emergenza – ha affermato Francesco Profumo, presidente di Acri –. Innanzitutto, la gestione prudente e il processo di diversificazione, costantemente perseguito negli anni dalle Fondazioni, ha fatto in modo che, pur in presenza della crisi dei mercati finanziari e al congelamento della distribuzione dei dividendi voluto dalla Bce, le erogazioni non solo non ne abbiano risentito, ma siano anche cresciute. Proprio quando c’era più bisogno di loro, le Fondazioni hanno dimostrato di essere presenti”. Prufumo ha aggiunto che “la contrazione della redditività registrata dalle Fondazioni nel 2020 è stata decisamente inferiore rispetto a quella degli altri investitori istituzionali nello stesso periodo. È utile considerare, peraltro, che i dividendi non percepiti nel corso del 2020 siano andati a rafforzare ulteriormente gli istituti di credito e dunque, sul lungo periodo, a consolidare il valore dell’investimento”.
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