Fmi: tonfo petrolio costerà al Medio Oriente fino a $150 miliardi
I bassi prezzi del petrolio potrebbero costare alle economie del Medio Oriente fino a $150 miliardi, in termini di mancate entrate nelle casse dello Stato. E’ l’avvertimento lanciato dal Fondo Monetario Internazionale.
Secondo l’Fmi le economie dell’area – le cui entrate fiscali dipendono fortemente dai ricavi legati alle vendite di petrolio – avrebbero perso già 390 miliardi in mancate entrate soltanto nel 2015, e farebbero fronte ora a perdite di entrate fino a $150 miliardi.
Il crollo delle entrate si riconduce ovviamente al crollo del fatturato delle esportazioni di petrolio, dovuto al tonfo dei prezzi del crude da $115 circa della metà del 2014 a un valore al di sotto di $30 all’inizio dell’anno.
Ora i prezzi hanno recuperato terreno e viaggiano al di sopra di $40, ma nel frattempo, per risolvere i problemi di deficit, i paesi del Golfo Persico hanno lanciato diverse misure, tra cui il taglio dei sussidi di energia e l’aumento delle tasse.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.