Fmi: tonfo petrolio costerà al Medio Oriente fino a $150 miliardi

25 Aprile 2016, di Laura Naka Antonelli

I bassi prezzi del petrolio potrebbero costare alle economie del Medio Oriente fino a $150 miliardi, in termini di mancate entrate nelle casse dello Stato. E’ l’avvertimento lanciato dal Fondo Monetario Internazionale.

Secondo l’Fmi le economie dell’area – le cui entrate fiscali dipendono fortemente dai ricavi legati alle vendite di petrolio – avrebbero perso già 390 miliardi in mancate entrate soltanto nel 2015, e farebbero fronte ora a perdite di entrate fino a $150 miliardi.

Il crollo delle entrate si riconduce ovviamente al crollo del fatturato delle esportazioni di petrolio, dovuto al tonfo dei prezzi del crude da $115 circa della metà del 2014 a un valore al di sotto di $30 all’inizio dell’anno.

Ora i prezzi hanno recuperato terreno e viaggiano al di sopra di $40, ma nel frattempo, per risolvere i problemi di deficit, i paesi del Golfo Persico hanno lanciato diverse misure, tra cui il taglio dei sussidi di energia e l’aumento delle tasse.