FMI: “Debito globale record a $152.000 miliardi, vale il 225% del Pil”
WASHINGTON (WSI) – Debito globale alle stelle a 152.000 miliardi di dollari o il 225% del Pil globale alla fine del 2015. A renderlo noto l’FMI in un documento presentato a Washington in cui sottolinea come un eccessivo debito privato sia associato alle crisi finanziarie, accompagnate da rallentamenti economici più profondi e protratti.
Circa 100.000 miliardi di dollari, o i due terzi del debito globale sono rappresentati dal debito privato, quello delle aziende non finanziarie e delle famiglie. Secondo Victor responsabile del Fiscal Monitor del Fmi, un debito a 152.000 miliardi di dollari è un “record”, ma il problema va affrontato come “misure mirate fra paese e paese”.
“Le politiche di bilancio pubblico possono aiutare in questo contesto a sostenere la crescita e aiutare a ridurre il debito privato, ma non possono farlo da sole. Serve un approccio coordinato fra politica di bilancio, politica monetaria e politica strutturale. La storia ci ha insegnato che è facile sottostimare i rischi associati con il debito privato”.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.
