Flint, crisi idrica avvantaggia le grandi società private

5 Febbraio 2016, di Alessandra Caparello

WASHINGTON (WSI) – A Wall street capita che una tragedia possa trasformarsi in opportunità per alcuni. L’ultimo esempio è la crisi idrica di Flint, cittadina industriale a nord di Detroit (Michigan), i cui abitanti per un anno e mezzo, dall’aprile 2014 all’autunno 2015, hanno utilizzato e consumato acqua contaminata da piombo.

Secondo gli analisti di Wall Street proprio questa crisi idrica contribuirà a creare grandi stock di acqua visto che molte società idriche quotate in borsa sono in forte aumento di quest’anno e solo questa settimana hanno guadagnato a livelli massimi.

L’8,3% per Artesian Resources, il 7,5% per American Water Works, l’8,7% per American States Water, il 9,8% per Connecticut Water Service, il 7,9% per Middlesex Water e per finire il 6,5% per Aqua America e l’8,3% per York Water. Una situazione che – secondo gli esperti – potrà spingere molte amministrazioni locali ad affidare il controllo dei servizi idrici comunali ad operatori privati che da anni si auto-lodano.