Banche, Fitch: 135 miliardi di aumenti con cambio regole sui titoli di stato
L’agenzia di rating Fitch ha calcolato l’impatto che avrebbe la modifica del trattamento dei titoli di stato nel calcolo dei requisiti patrimoniali delle banche dell’eurozona: si renderebbero necessari 135 miliardi di euro in aumenti di capitale, oppure il ricollocamento di 492 miliardi di bond governativi per mantenere stabili gli attuali livelli di solvibilità.
Dell’ipotesi di inserire un tetto ai titoli di stato presenti nei bilanci bancari si era discusso in un meeting europeo lo scorso aprile, come parte delle linee guida possibili per il rafforzamento dell’unione bancaria, sulla spinta particolare della Germania. In precedenza si era espresso con parere contrario il ministro dell’Economia italiano, Pier Carlo Padoan, “decisione sbagliata, non ideologicamente ma economicamente”, aveva dichiarato lo scorso 13 maggio. Ora se ne capiscono ancora meglio i motivi.
L’inclusione dei titoli di Stato posseduti dalle banche europee nelle attività bancarie ponderate per il rischio (Rwa) costerebbe, a seconda del peso attribuito a questi asset e del limite massimo di esposizione, da un minimo di 12 miliardi di euro a un massimo di 135 miliardi di rafforzamenti di patrimonio volti a mantenere i coefficienti di solvibilità richiesti. Per farlo, nel caso venisse applicato il trattamento prudenziale più penalizzante, le banche, per evitare di chiedere soldi agli azionsti, dovrebbero riallocare fino a 429 miliardi di titoli.
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