Fisco, Corte europea diritti dell’uomo rigetta ricorso di UBS
La scelta di UBS di rivolgersi alla Corte europea dei diritti dell’uomo, per presentare un appello contro la cauzione di $1,1 miliardi imposta dalla giustizia francese, non ha dato i risultati sperati. La Corte di Strasburgo ha infatti rigettato il ricorso contro la cauzione sulla colosso svizzero, accusato insieme alla sua filiale UBS France di aver orchestrato tra il 2004 il 2011 un sistema di frode fiscale in Francia, incitando i propri clienti ad aprire conti in Svizzera.
La giustizia francese ritiene che in questo modo 10 miliardi di euro sono sfuggiti alle casse francesi. Dello stesso avviso la Corte, a cui UBS si era rivolta affermando che la cauzione era stata decisa per motivazioni di carattere politico.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.