Finale positivo a Piazza Affari (+0,9%)
Chiusura perlopiù in rialzo per le borse europee, compresa Piazza Affari con il Ftse Mib in progresso dello 0,9% a 27.410 punti. Tra le blue chip, denaro su Prysmian (+3,1%) e Stm (+3,1%), seguite da Moncler (+2%) e Iveco Group (+1,9%). In calo, invece, Telecom Italia (-1,8%) dopo aver ricevuto due nuove offerte per la rete che verranno esaminate il 19 e il 22 giugno. Deboli anche Saipem (-1,4%) e Mps (-1,3%).
Fuori dal listino principale, giornata volatile per i titoli della galassia Fininvest, nel giorno della morte di Silvio Berlusconi.
Nel frattempo, Wall Street viaggia sopra la parità con Tesla al dodicesimo giorno consecutivo di acquisti. Cresce l’attesa per la riunione della Fed, che si riunirà domani e annuncerà mercoledì la sua decisione sui tassi di interesse. Le attese propendono per una pausa nel ciclo restrittivo a giugno e un’ulteriore stretta eventualmente a luglio.
Il meeting sarà preceduto dai dati sui prezzi al consumo statunitensi, in uscita domani. Giovedì, invece, si riunirà la Bce, dalla quale si prospetta un altro aumento del costo del denaro di 25 punti base.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si contrae significativamente a 166 punti base, con il decennale italiano in calo al 4,04%. Tra le materie prime, il petrolio (Brent) scende sotto i 73 dollari al barile, frenato in parte dai timori per la domanda cinese e per l’aumento dell’offerta russa. Sul Forex, l’euro/dollaro rimane sostanzialmente invariato a 1,075 mentre la sterlina ritraccia a 1,25 dollari dopo i recenti rialzi.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.