Ferrari: utile netto in salita, confermata guidance 2019
In aumento dell’8,4% le consegne totali per la Ferrari, arrivando a 2671 unità. Crescono anche i ricavi netti pari a 984 milioni di euro, in crescita dell’8,6% o del 6,8% a tassi di cambio costanti
Adjusted EBITDA è pari a 314 milioni di euro, in aumento dell’8,7%, con un margine dell’EBITDA al 32,0%, mentre l’utile diluito adjusted per azionepari a Euro 0,96 (+13,9%). La generazione di free cash flow industriale invece è pari a 139 milioni euro, che riflette anche l’impatto positivo per cassa derivante dagli anticipi per la Ferrari Monza SP1 e SP2 e dai benefici del Patent Box
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo