Ferrari, le ragioni alla base del successo dell’Ipo a Wall Street
Il debutto di Ferrari a Wall Street è stato più che positivo. Il titolo, dopo essere schizzato in avvio di contrattazioni del 16%, ha chiuso la seduta con un aumento del 5% a 55 dollari sopra i 52 dollari del prezzo di collocamento. Quali le ragioni di tanto successo. Secondo Pietro Boggi di Frost & Sullivan “le implicazioni finanziarie di questo IPO sono abbastanza chiare, con gli investitori che hanno premiato il gruppo per via degli alti multipli. Il marchio Ferrari è percepito come brand in competizione nel settore del lusso, piuttosto che nel molto meno redditizio comparto automobilistico. Il margine operativo della Ferrari è infatti circa il 14 per cento, con un obiettivo del 15 per cento entro la fine del 2015, leggermente al di sotto del 16 per cento di Prada e in linea con i concorrenti come Lamborghini e Porsche – tutti in competizione con Ferrari nella nicchia altamente redditizia delle auto di lusso”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.