Ferrari: crescono ricavi netti e consegne totale
Consegne totali pari a 10.131 unità, in aumento del +9,5% e ricavi netti pari a 3.766 milioni di euro, in crescita del +10,1% o del +8,2% a cambi costanti.
Questi alcuni dei risultati resi noti da Ferrari per il 2019. In particolare la Rossa di Maranello registra un EBITDA Adjusted pari a 1.269 milioni, in aumento del 14,0% con margine pari a 33,7%, mentre l’utile diluito adjusted per azione (Adj. diluted Earning Per Share, EPS) è pari a 3,71 euro. (+9,1%)
Il Free cash flow industriale è pari a 675 milioni, alimentato anche dagli anticipi incassati per le Ferrari Monza SP1 e SP2.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo