Ferrari accelera in Borsa dopo trimestre ben sopra le attese
Supera le attese degli analisti la trimestrale della Ferrari che registra ricavi in crescita del 13,1% a 940 milioni di euro, ebitda del 14% a 311 milioni di euro, e utile netto del 22% a 180 milioni di euro.
Il consensus degli analisti era per ricavi trimestrali di 866 milioni, ebitda di 279 milioni e utile netto di 157 milioni di euro. Crescono anche le consegne dei modelli della casa di Maranello registrando +22,7% a 2610 unità. A spingere l’acceleratore sulle vendite il modello Ferrari Portofino.
Il gruppo di Maranello conferma i target per il 2019, con ricavi netti superiori a 3,5 miliardi di euro, in crescita di oltre il 3% rispetto al 2018. Al momento il titolo Ferrari a Piazza Affari segna +5,4%.
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.