Fed pronta al tapering a fine anno, verbali metttono un freno a Wall Street
La Federal Reserve (Fed) studia l’avvio del tapering entro la fine dell’anno. È questo uno dei principali spunti emersi dalle minute della riunione del Fomc del 27-28 luglio. “La maggior parte dei partecipanti ha notato che, a condizione che l’economia dovesse evolversi ampiamente come previsto, hanno ritenuto opportuno iniziare a ridurre il ritmo degli acquisti di asset quest’anno – si legge nei verbali – perché hanno visto il criterio del Comitato di ‘sostanziali ulteriori progressi’ appare soddisfatto rispetto all’obiettivo di stabilità dei prezzi e vicino dall’essere centrato l’obiettivo di massima occupazione”. Nessuna decisione però è stata ancora presa e le tempistiche sono ancora oggetto di discussione.
Intanto queste indicazioni hanno messo sotto pressione Wall Street che ha chiuso la seduta infrasettimanale in rosso: il Dow Jones ha terminato in calo dell’1,08%, l’indice S&P500 ha frenato dell’1,07% e il Nasdaq ha messo a segno un calo di circa lo 0,9%.
“I verbali della riunione del Fomc di luglio mostrano una Fed piuttosto divisa sulla maggior parte delle tematiche, ma riconoscono che ci stiamo avvicinando molto al punto del tapering”, commentano gli economisti di ING aggiungendo che “per quanto riguarda i rischi per le prospettive, c’è una chiara preoccupazione per il rallentamento dei tassi di vaccinazione e l’aumento della variante Delta Covid in gran parte del Paese che potrebbe avere un impatto sulla storia di crescita”.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.