Fed annuncia forte accelerazione tapering, acquisti bond passano a $60 miliardi da gennaio

16 Dicembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

La Fed di Jerome Powell ha annunciato una forte accelerazione del tapering, il programma di riduzione degli acquisti di asset che la banca centrale effettua ogni mese.

A partire dal mese di gennaio del 2022, gli acquisti di asset passeranno a 60 miliardi di dollari di bond (rispetto ai $120 miliardi al mese acquistati con il piano originario di Quantitative easing lanciato nel 2020, per contrastare gli effetti della pandemia Covid).

I tagli al programma sono stati pari a $15 miliardi a novembre, sono poi raddoppiati a $30 miliardi a dicembre, e raddoppieranno a $60 miliardi a partire da gennaio, in vista di ulteriori riduzioni che avverranno nel 2022.

A quel punto, quando deciderà di azzerare totalmente gli acquisti di asset che avvengono mensilmente, probabilmente alla fine dell’inverno o all’inizio della primavera, la Fed inizierà ad alzare i tassi di interesse.

Dal dot plot del Fomc, il braccio di politica monetaria della banca centrale, è emerso che gli esponenti della Fed prevedono per l’anno prossimo tre rialzi dei tassi, rispetto a una sola stretta che era stata precedentemente prevista per l’anno prossimo. Sempre dal dot plot, emergono due strette monetarie nel 2023 e altre due nel 2024, per un totale di sette rialzi dei tassi nel periodo compreso tra il 2022 e il 2024.

“Gli sviluppi economici e i cambiamenti all’outlook avallano questa evoluzione di politica monetaria, che continuerà a fornire un appropriato supporto all’economia”, ha commentato il numero uno della Fed, Jerome Powell, nella conferenza stampa seguita all’annuncio del Fomc.

I tassi sono stati lasciati invariati nella forchetta compresa tra lo 0 e lo 0,25%. Nel comunicato si legge che i tassi rimarranno al livello attuale “fino a quando le condizioni del mercato del lavoro non avranno raggiunto livelli coerenti con le valutazioni della Commissione in merito alla massima occupazione”.