FCA: stop temporaneo a impianti italiani per minimizzare rischio contagio coronavirus
‘A partire da oggi, tutti i principali stabilimenti italiani del Gruppo Fca saranno coinvolti in interventi straordinari che arriveranno anche, in alcuni casi, alla chiusura temporanea di singoli impianti per mettere in atto tutte le misure possibili per minimizzare il rischio di contagio tra i lavoratori. In particolare, saranno ridotte le produzioni giornaliere con un minor addensamento di personale nelle principali aree di lavoro’.
Lo comunica Fca in una nota. La chiusura è stata decisa per permettere nuovi interventi straordinari di Fca per l’emergenza Covid-19 nell’ambito delle disposizioni emanate negli ultimi giorni dal Governo italiano.
Nel dettaglio, lo stabilimento di Pomigliano sarà chiuso oggi, domani e venerdì, quelli Sevel e di Melfi giovedì, venerdì e sabato e lo stabilimento di Cassino giovedì e venerdì. Tutti gli stabilimenti riprenderanno l’attività lunedi’ prossimo.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo