Fca, S&P promuove fusione con PSA: “Possibile rialzo del rating”
Ci aspettiamo che significative sinergie avranno bisogno di tempo, includendo un significativo aumento dei costi e comportando alcuni rischi di esecuzione, a causa della potenziale resistenza politica che potrà esserci di fronte a una razionalizzazione dei costi.
Così in una nota gli analisti di S&P commentano la fusione tra Fca e Psa che riflette la possibilità di un rialzo di rating per la casa automobilistica italoamericana.
Crediamo che il Gruppo combinato dalla possibile fusione con Psa possa beneficiare della più grande dimensione di scala, della migliorata diversificazione del business e di una relativamente bassa leva post-chiusura.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo