FCA: nuova partnership con Enel X ed ENGIE per la mobilità elettrica
La mobilità elettrica al centro della partnership siglata da FCA con Enel X e il gruppo ENGIE con lo scopo di offrire soluzioni di ricarica e servizi innovativi ai clienti della casa automobilistica italo-americana.
Grazie alla collaborazione con i due partner, FCA offrirà ai suoi clienti la possibilità di installare presso la propria abitazione uno specifico punto personalizzato (la cosiddetta wallbox) per l’ottimizzazione e la gestione intelligente della ricarica in base alle effettive necessità. I partner cureranno con FCA la fase preliminare, rivolta alle verifiche di fattibilità e installazione, così come la fase di gestione e manutenzione della wallbox.
In aggiunta alla ricarica delle vetture elettriche in ambito privato, ai clienti saranno anche offerte soluzioni di ricarica economiche e facilmente accessibili in ambito pubblico. ENGIE apporterà la propria expertise anche attraverso la controllata ENGIE Eps (Electro Power Systems), società specializzata nelle soluzioni di energy storage, con cui FCA collabora da oltre due anni su soluzioni innovative per la gestione delle batterie dei veicoli elettrici e i relativi servizi di energia necessari quando il veicolo è parcheggiato e connesso alla rete, con l’obiettivo di accelerare l’adozione della green mobility, riducendo il costo totale di possesso dei veicoli elettrici a vantaggio del cliente finale.
“Queste partnership – ha affermato Mike Manley, Amministratore Delegato di Fiat Chrysler Automobiles – integrano la strategia di e-mobility annunciata l’anno scorso nel contesto del piano quinquennale di Gruppo. Stiamo creando un ecosistema di partner, prodotti e servizi nei diversi mercati al fine di soddisfare e superare le aspettative, in rapida evoluzione, dei nostri clienti in termini di veicoli elettrificati”.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo