Fca: immatricolazioni con il segno meno negli Usa
Crescita moderata per le immatricolazioni della FCA negli Usa. Da luglio a settembre la casa automobilistica italo-americana ha registrato un aumento dello 0,1% rispetto ad un anno prima, pari a 565,034 nuove vetture.
Inoltre nei primi nove mesi dell’anno le vendite sono diminuite dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2018. A livello di singoli marchi, si registra un nuovo record per Ram, le cui vendite sono aumentate del 15% a 179.200 vetture, mentre Chrysler ha perso il 23%, scendendo a 29.544 vetture. Registra una flessione del 2% Jeep a 245.474 e del 4% Dodge a 104.146 veicoli.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo