FCA: EBIT adjusted record nel terzo trimestre. Confermati i target per il 2019
EBIT adjusted record a 2 miliardi di euro sia per il Gruppo che per il Nord America, con margini record del 7,2% e del 10,6% rispettivamente. Questi i dati resi noti da FCA relativi al terzo trimestre dell’anno,
FCA chiude il terzo trimestre con margine ed EBIT adjusted a livelli record, trainati da un mix più favorevole e dai migliori prezzi, nonostante le minori consegne. Anche il Nord America ha registrato risultati record, con un EBIT adjusted a 2,0 miliardi di euro e margine al 10,6%. Continua la crescita della redditività in LATAM con EBIT adjusted e margine entrambi in progresso rispetto al terzo trimestre 2018.L’utile netto adjusted si attesta a 1,3 miliardi, mentre i ricavi sono in flessione dell’1% per 27,3 miliardi di euro.
“I forti risultati del terzo trimestre, costruiti sulla performance record del Nord America, ci consentono di confermare i target dell’anno e guardare ad un 2020 migliore in termini di performance finanziaria. Inoltre, i cambiamenti ai piani di portafoglio prodotti sono centrali per la strategia di miglioramento delle performance in EMEA e Maserati” ha sottolineato il CEO Mike Manley.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo