Facebook non si fa intimorire da Brexit: forza lavoro aumenta del 50% a Londra
Dopo Amazon, Apple e Google è Facebook ad aumentare la presenza nella city londinese. Il social media dell’AD Mark Zuckerberg lo farà in grande stile, portando cinquecento nuovi posti di lavoro entro l’anno prossimo. Project manager, ingegneri, esperti di marketing e di vendite, analisti di dati: sono questi i ruoli principali richiesti.
L’aumento della forza lavoro nella capitale londinese sarà del 50%: nonostante i timori e l’incertezza che si porta con sé lo scenario di Brexit “il Regno Unito resta uno dei posti migliori in cui stare per un’azienda tecnologica”, ha spiegato Nicola Mandelsohn, la top manager al timone di Facebook in Gran Bretagna. Contestualmente ha annunciato anche una nuova sede nell’effervescente e creativo quartiere di Fitzrovia.
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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.