Fabi: moratoria prestiti scade a giugno, serve slittamento

22 Marzo 2021, di Alessandra Caparello

La moratoria scade a fine giugno e le banche, attualmente, hanno due possibilità: pretendere il pagamento delle rate oppure mettere a sofferenze i clienti insolventi. Con la crisi attuale è impensabile che imprese e famiglie possano ricominciare a pagare i loro debiti. Il problema è serissimo perché impatta socialmente ed economicamente. Se fallisse soltanto il 10% di imprese con i prestiti sospesi, in un istante salterebbero centinaia di migliaia di posti di lavoro. Per risolvere il problema, devono intervenire, con grande incisività e convinzione, governo e Banca d’Italia. Ognuno deve fare la sua parte con determinazione: il governo deve convincere la Commissione europea, la Banca d’Italia deve agire a livello dell’Autorità bancaria europea (l’Eba) di cui fa parte. Non si possono chiedere soldi a chi, oggi, non ne ha

Così il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni secondo cui serve uno slittamento per il congelamento dei prestiti e per le garanzie di Stato.