Eurozona, tasso di disoccupazione ai minimi dalla recessione del 2009
Dati importanti arrivano dal fronte del mercato del lavoro in Europa. La disoccupazione in area euro ha toccato i minimi di otto anni attestandosi al 9,1% in giugno, in calo dal 9,2% del mese precedente. È la percentuale più bassa da febbraio 2009, dopo che la crisi finanziaria iniziata negli Stati Uniti aveva trascinato l’Europa in una fase di recessione economica.
È un segnale di continuo irrobustimento del mercato del lavoro nella regione, andamento favorito dai miglioramenti registrati in particolare in Spagna e in Francia. La disoccupazione nell’Unione Europea è rimasta invariata al 7,7%, un livello che rappresenta i minimi dal 2008.

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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.