10:18 mercoledì 1 Dicembre 2021

Eurozona: settore manifatturiero in crescita ma segnali di rischio da scarsità forniture

Stabilizzazione della crescita del settore manifatturiero dell’Eurozona a novembre che segue il periodo di rallentamento di quattro mesi iniziato dopo l’espansione record toccata a giugno. Le condizioni operative del manifatturiero nell’area euro hanno continuato ad essere rallentate dai forti problemi della catena di distribuzione.

Nel mese di novembre l’IHS Markit Pmi del settore manifatturiero dell’Eurozona è salito a 58,4 da 58,3 di ottobre e ha segnato il primo aumento dell’indice principale da giugno, posizionandosi però su un valore leggermente inferiore alla precedente stima flash di 58,6. A parte la positiva inversione di marcia, gli ultimi dati hanno però segnalato la seconda espansione più lenta da febbraio.

“L’elevato indice Pmi principale mostra quanto sono difficili al momento le condizioni operative dei manifatturieri – sottolinea Chris Williamson, Chief Business Economist presso IHS Markit -. Malgrado la domanda sia rimasta forte, così come testimoniato dal nuovo forte miglioramento dell’afflusso di nuovi ordini, la catena di fornitura continua a peggiorare ad un tasso preoccupante. La carenza di materiale ha ridotto la crescita della produzione che ha raggiunto durante il quarto trimestre il livello più debole mai osservato in oltre un anno e mezzo”.

“Con la domanda che ancora una volta ha superato l’offerta – prosegue l’esperto – l’indagine di novembre ha osservato un allungamento del mercato del venditore, che ha spinto i prezzi di vendita per beni manifatturieri al rialzo ad un livello che ha superato qualsiasi altro valore in quasi 20 anni. I prezzi di vendita più alti suggeriscono che l’inflazione al consumo deve ancora aumentare”.

“Guardando avanti, l’aumento dei contagi da Covid-19 getta un’ombra sulla previsione a breve termine, minacciando di creare nuovi ostacoli sulla catena di fornitura e allo stesso tempo dirottando di nuovo la spesa dai servizi al consumatore ai beni al consumo – conclude – Tale scenario peggiorerà quindi il dislivello tra fornitura e domanda”.

Breaking news

08:52
Trump a produttori farmaci: trasferire produzione negli Usa o dazi al 100% dal 2028

Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.

08:36
Inflazione Regno Unito in calo, frena prezzo carburanti a giugno

Il calo dei prezzi dei carburanti ha contribuito a ridurre l’inflazione nel Regno Unito al livello più basso da oltre un anno, offrendo un po’ di sollievo alle famiglie. Il nuovo Primo Ministro, Andy Burnham, ha promesso di affrontare il costo della vita. I prezzi al consumo sono aumentati del 2,6% nei 12 mesi fino a giugno, in calo rispetto al 2,8% del mese precedente.

21/07 · 16:40
Wall Street apre in rialzo: Nasdaq guadagna lo 0,83%

A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.

21/07 · 15:36
Biogenera, lanciata campagna di crowdfunding fino a 5 milioni

Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.

Leggi tutti