Eurozona: Pmi giugno, rallenta l’attività economica
L’indice Pmi manifatturiero dell’eurozona è calato a 43,6 punti a giugno, dai 44,8 di maggio. È quanto emerge dalla stima preliminare di S&P Global. Le stime prevedevano un valore stabile a 44,8 punti.
Il Pmi servizi scende da 55,1 a 52,4 punti, mentre le attese erano per un dato pari a 54,5 punti.
Infine, l’indice composito si attesta a 50,3 punti, appena al disopra della soglia che distingue espansione e contrazione, contro i 52,8 di maggio e i 52,5 del consensus.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.