Eurozona: PMI composito in lieve calo a gennaio, da Omicron impatto attenuato sull’economia
Nel mese di gennaio, l’indice PMI flash sevizi della zona euro segna 51,2 punti da 53,1 precedenti. L’indice manifatturiero segna 59 punti da 58 precedenti, mentre l’indice composito tocca 52,4 da 53,3 precedenti. Come precisa Markit, “l’ondata di Omicron ha portato a un altro forte calo della spesa per molti servizi rivolti ai consumatori all’inizio dell’anno, con il turismo, i viaggi e le attività ricreative particolarmente colpiti. Tuttavia, finora l’impatto complessivo sull’economia in generale –scrive l’istituto che rilascia gli indici PMI – sembra relativamente attenuato, e la cosa più incoraggiante è l’ulteriore alleggerimento dei ritardi della catena di approvvigionamento manifatturiero nonostante la rinnovata ondata del virus. Non solo l’alleggerimento dell’offerta ha aiutato le fabbriche ad aumentare la produzione, ma anche le pressioni sui costi nel settore manifatturiero si sono moderate. È importante notare – conclude – che mentre l’ondata di Omicron ha intaccato le prospettive nel settore dei servizi, l’impatto finora sembra meno grave delle ondate precedenti”.
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Wall Street apre in rialzo, sostenuta dal calo del prezzo del petrolio innescato dalla tregua raggiunta tra Stati Uniti e Iran. Gli investitori guardano però già oltre, verso una settimana densa di appuntamenti: da un lato la stagione delle trimestrali delle big tech, dall’altro una riunione della Federal Reserve il cui esito potrebbe riservare sorprese. […]
Sul fronte delle trimestrali si evidenziano i risultati di Italgas, che chiude un primo semestre di forte espansione archiviando i primi sei mesi dell’anno con un EBITDA adjusted di 1,07 miliardi di euro, in aumento del 25% rispetto agli 857,5 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente
Philip Morris International ha annunciato un aumento degli investimenti nel suo stabilimento di Aurora, Colorado, per la produzione di bustine di nicotina ZYN, portandoli a 1,2 miliardi di dollari entro il 2028. Questo sviluppo rafforza la capacità produttiva e la catena di fornitura negli Stati Uniti.
Ferrari ha annunciato l’acquisto di 57.800 azioni ordinarie su Euronext Milan, nell’ambito del programma di buyback avviato ad aprile 2026. L’operazione, parte di un piano pluriennale da 3,5 miliardi di euro, ha visto un investimento di 18,57 milioni di euro. Complessivamente, Ferrari ha riacquistato azioni per un valore di 479,38 milioni di euro tra EXM e NYSE dal gennaio 2026. Il valore delle azioni su Euronext Milan è salito a 326,7 euro.