Eurozona: nuovo balzo dei prezzi alla produzione, +5,4% a ottobre. Disoccupazione in lieve calo
Balzo ulteriore e maggiore del previsto per i prezzi alla produzione nell’Eurozona che alimentano le tensioni inflazionistiche già in atto. Secondo i dati diffusi oggi dall’Eurostat, i prezzi alla produzione nella zona euro hanno segnato a ottobre un aumento del 5,4% rispetto al mese precedente, ben oltre il +3,5% atteso dal mercato. La spinta arriva dal settore energetico, dove i prezzi sono saliti in un mese del 16,8%. Su base annua, quindi nei confronti di ottobre 2020, i prezzi alla produzione evidenziano un rialzo del 21,9% (+62,5% dell’energia).
Sempre dall’Eurostat è giunto l’aggiornamento sul mercato del lavoro nell’Eurozona, con il tasso di disoccupazione che a ottobre si è attestato al 7,3%, in leggero calo rispetto al 7,4% di settembre e in ribasso rispetto all’8,4% rispetto all’anno prima (ottobre 2020).
Breaking news
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.