Eurozona, manifatturiero sorprende in positivo
In Eurozona sono stati pubblicati dati positivi nel complesso per quanto riguarda l’industria del manifatturiero in marzo. L’indice Pmi dell’area euro ha registrato un miglioramento sia rispetto alla rilevazione flash che rispetto al mese precedente.
La lettura definitiva dell’attività nel settore manifatturiero nel mese scorso è stata di 51,6 punti, un risultato migliore dell’ultima stima flash di 51,4 e delle cifre di febbraio, che avevano visto un computo pari a 51,2 punti.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.