Eurozona: ad agosto 12 Paesi restano in deflazione
Confermate le stime sull’inflazione dell’Eurozona per il mese di agosto, con un incremento del tasso dello 0,1% che è il medesimo anche nell’Unione Europea dei 28. Dietro al dato comunicato da Eurostat permangono dodici stati membri in condizione di deflazione, in particolare: Croazia (-1,5%), Bulgaria (-1,1%) e Slovacchia (-0,8%).
I prezzi tendono a salire maggiormente nel settore della ristorazione (+0,1%), nell’ortofrutta (+0,07%); al contrario spingono l’indice verso il basso le componenti relative a carburanti e trasporti (-0,35%).
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo